60.000 è il numero di morti improvvise a seguito di arresto cardiocircolatorio in Italia (350.000 in Europa). Una ogni 9 minuti. Sarebbe possibile ridurre il numero attraverso una distribuzione più capillare di DEFIBRILLATORI sul territorio e la formazione della gente comune, magariattraverso la scuola. L'Italia è un paese arretrato anche da questo punto di vista. Manca completamente di un'educazione, civile, all'emergenza. Il problema, anche se di considerevole spessore, visto i numeri, sembra toccare poco sia i cittadini, ma soprattutto la classe dirigente, ormai da tanto tempo un decreto giace nelle cantine del parlamento!

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