mercoledì 22 giugno 2011

ACCESSO VENOSO ECOGUIDATO!

Sforacchiare un paziente come un puntaspilli non mi pare un comportamento professionale! Ricorrere quindi ad un accesso venoso centrale potrebbe essere una soluzione! Perché regalare al paziente il rischio di PNX e le eventuali complicanze da CVC quando necessiterebbe esclusivamente di un accesso venoso periferico? L'uso dell'ecografo a scopo procedurale non è vietato da alcuna norma agli infermieri, basta saperlo usare! Questa metodica di lavoro aumenta le percentuali di successo di incannulamento venoso e riduce il disconfort per il paziente. Purtroppo questa tecnica viene spesso etichettata come deprofessionalizzante (non sai prendere le vene  !),
osteggiata dai colleghi (ma devi fare tutto sto casino per prendere una vena?) e dai tutor dei corsi di laurea ;una studente, mi riferiscono, si è vista bocciare un progetto di tesi sull'argomento perché la referente non crede fermamente in questa tecnica (meglio l'idrocolonterapia!!!).
Personalmente, quando mi trovo di fronte persone con povertà del patrimonio venoso successivo a trattamenti farmacologici, tossicodipendenze, o di difficile reperimento come obesi ecc non riuscendo a trovare una vena superficiale "interessante" opto per l'incannulamento di un vaso profondo con l'ausilio dell'ecografo! Naturalmente ci vuole conoscenza dell'apparecchio, dell'anatomia e una discreta manualità! Secondo me è un'ottima alternativa  alle venipunture fallimentari sequenziali!  

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