venerdì 10 giugno 2011

NUCLEARE SI? NUCLEARE NO?

Certo che sentendo i dibattiti che i media ci stanno propinando la gente ne esce scema! Chi ha la miglior favella o chi urla di più può aver ragione delle nostre menti? Sicuramente chi ha dei dubbi seguendo questi programmi di approfondimento non ne ricava nulla se non una grossa confusione. Chiediamoci perché dovremmo passare al nucleare? Perché non inquina e perché ci fa risparmiare sulla bolletta? Non inquina finché non devi smaltire le scorie... e si perché il materiale radioattivo si usa finché ha una certa diciamo carica, quando questa si riduce sotto alcuni livelli non riusciamo più a utilizzarla (vuoi perché costa troppo, vuoi perché non abbiamo la tecnologia). Costa meno del petrolio e carbone, vero, ma costruire una centrale nucleare non è una cosa da niente, soprattutto per quanto concerne la sicurezza!
Nel nostro bel paese sinceramente sono perplesso se produrre energia nucleare! Gli americani le scorie radioattive le mandavano in Messico dove ci facevano i latterizi (vi invito a leggere Demasiado Corazon di Pino Cacucci) noi le metteremo per strada assieme all'umido (vedi Napoli), o sarà un altro businness per le mafie? L'Italia è un paese comunque sismico, i nostri geni (quelli che non son fuggiti all'estero) approveranno la costruzione in qualche bella regione a rischio? Le centrali saranno costruite come le case in Abruzzo che per massimizzare gli utili, visto che verranno costruite da privati, hanno usato materiale scadente e non adatto? Ricordiamoci, magari, anche del Vajont (9 ottobre 1963), quando andiamo a votare, tanto per capire come funzionano certe cose da noi! L'unica domanda da porsi, secondo il mio avviso, quando andremo a votare, è: "Voglio una centrale nucleare di fianco a casa mia? E Perché?"

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