Ogni buon trattato, ma non ho la pretesa di farlo, inizia con una definizione e dei cenni storici. Sarò breve e conciso, e anche se la cosa vi sembrerà scontata e superflua, ve la ripropongo.
L'elettrocardiogramma (ECG d'ora in avanti) è la registrazione e la riproduzione grafica dell'attività elettrica del cuore che si verifica nel ciclo cardiaco.Cenni storici.
Nel XIX secolo si scoprì che il cuore generava elettricità. Nel 1911 si poterono apprezzare le prime applicazioni cliniche derivate dal lavoro fatto da Augustus Desiré Waller, al St Mary's Hospital a Paddington, Londra. Più avanti si spinse Willem Einthoven con il suo galvanometro (costruito già nel 1903), che era molto più preciso del galvanometro usato da Waller. Einthoven assegnò le lettere P, Q, R, S e T alle varie onde (poiché in quel periodo i fisici attribuivano le lettere partendo da P ) e iniziò a descrivere i tracciati elettrocardiografici di molte malattie cardiovascolari. Per questa scoperta fu insignito del premio Nobel per la Medicina nel 1924 (ben dato!).
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